Ora torna alla ribalta Boschetti

Il luganese si distingue come giocatore e organizzatore. Claudio Boschetti a Varese ha vinto la quarta edizione del torneo promosso dallo Yes Hotel e ora sarà in lizza nel nuovo torneo da lui creato, ossia il Trofeo dei Laghi. Dopo aver ceduto le luci della ribalta al collega David Campo­novo, principale artefice del re­cente e soprattutto apprezzato Open Pasquale che si è svolto nel­la città sulle rive del Ceresio, il di­namico presidente del circolo di Lugano Claudio Boschetti - da sempre molto attivo in ambito «insubrico» - torna in primo pia­no con una nuova manifestazio­ne che denominata Trofeo dei La­ghi, non disdegnando nel con­tempo di rimpolpare il suo lun­go elenco di trofei.
Come di consueto, infatti, Clau­dio Boschetti non ha mancato, nelle scorse settimane, di figura­re tra coloro che sono stati fra gli assoluti protagonisti dei primi tra i numerosi tornei a cadenza ri­dotta che costellano la stagione dei sodalizi della zona di confi­ne. A Varese Claudio Boschetti ha fatto sua la quarta edizione del torneo lampo promosso dal lo­cale Yes Hotel. Ad aiutarlo a pre­valere sul più quotato Alec Sal­vetti, che si è fatto notare anche al recente Open pasquale impo­nendo il pari al... vincitore annun­ciato Stojanovic, è stata la scon­fitta subìta da quest 'ultimo contro l '«outsider» Marco Tommasini, che sconfiggendo il favorito nu­mero uno ha permesso a Bo­schetti di imporsi nella competi­zione imbattuto con un bottino di 8 punti su 9.
Quanto al torneo «lacustre» orga­nizzato dallo stesso Claudio Bo­schetti, la manifestazione pren­derà il via sabato prossimo a Co­mo, per poi proseguire con le al­tre tappe ad Arolo (Varese) e a Lugano a inizio giugno e conclu­dersi in autunno a Turbigo. Le otto compagini coinvolte com­prendono, oltre alle ticinesi «Ru­spanti del Ceresio» capitanata da Boschetti stesso, «Nebiatt» di Chiasso e guidata da Claudio Bernasconi e ai sopracenerini del «Fiume Ticino» di Andrea Pinchetti, rappresentative di Pie­monte, Comasco, Varesotto e di Milano. La squadra sottoceneri­na è quella che vanta il più alto punteggio Elo medio, ma i gio­catori più forti al via saranno Fol­co Castaldo nella rappresentati­va piemontese e Renzo Manto­vani in quella di Milano, che po­trà contare su altri tre pezzi gros­si del calibro di Emiliano Arano­vich, Salvetti e del giovane Felix Stips, brutti clienti per qualsiasi avversario.

Antonio Lepori

I grandi maestri di scacchi della storia e le loro frasi famose

  • Aaron Nimzowitsch

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    “Cercate di acquisire a poco a poco la comprensione dei più importanti motivi posizionali, di strategia! E chi fra voi non gradisce le combinazioni, cerchi di amarle, di studiarle, fino a quando una miscela di gioco combinativo e posizionale vi regalerà successi, gioie ed emozioni di cui abbondano gli scacchi.”

  • Al Horowitz

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    “Una mossa cattiva può rovinarne quaranta ben giocate”

  • Aleksandr Alekhin

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    “Grazie agli scacchi ho temprato il mio carattere, perché questo gioco ci insegna ad essere obiettivi. Non si può diventare un Grande Maestro se non si impara a conoscere i propri errori ed i propri punti deboli, così come nella vita.”

  • Aleksej Dmitrievič Širov

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    “Il fatto che un incontro di scacchi che dura 7 ore ci permetta di giocare una grande, profonda partita non importa per nulla ai mass media.”

  • Alex Yermolinsky

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    “Quelli come Karpov e Kasparov sono bravi giocatori, non fraintendetemi, ma quanto bravi sarebbero senza i loro allenatori, aiutanti, amministratori, cuochi, manager e guardie del corpo? Non lo sapremo mai!”

  • Alexander Cockburn

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    ”Il gioco degli scacchi è la pantomima di una storia di famiglia e del dramma di Edipo.”

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