SCACCHI
Il Vallese si aggiudica il titolo nazionale a gruppi
I vallesani si sono afferma­ti nel turno centralizzato disputato nel fine settima­na a Winterthur. Come molti sogni perseguiti con tenacia, anche quello della squadra del Vallese di fregiarsi fi­nalmente del titolo di Campione nazionale a gruppi dopo averlo sfiorato diverse volte si è final­mente realizzato. Quest 'anno il tradizionale ultimo turno centra­lizzato era ospitato dal Winter­thur, che i risultati favorevoli de­gli ultimi turni avevano messo in condizione di superare in extre­mis con un successo nello scon­tro diretto il leader. Nonostante i padroni di casa non abbiano le­sinato sforzi per raggiungere l 'obiettivo a prevalere sono stati gli ospiti, che mostrando la com­pattezza già messa in mostra in Ticino dove avevano a suo tempo dilagato hanno ottenuto le due vittorie decisive con Prusikin e Milliet. Il Nimzovich, che aveva battuto sorprendentemente al­l 'esordio proprio il Vallese per poi perdere tre punti decisivi nei der­by zurighesi si è così issato al se­condo posto, precedendo il cita­to Winterthur e le rivali cittadine del Wollishofen e del Rüti. Nelle fila del Nimzovich da segnalare l 'ennesima striscia positiva di Be­at Züger, giunto ormai alla sua dodicesima stagione senza scon­fitte.
Il fatto che, titolo a parte, tutto fosse già deciso con il Lugano già matematicamente salvo ha un po' inciso sulla combattività di alcuni scontri: così i ticinesi com­plice il primo turno del “Trofeo dei Laghi” si sono presentati con soli cinque giocatori, non riu­scendo a evitare una larga scon­fitta contro un Rüti pure legger­mente incompleto. A salvare l 'onore ci ha pensato Vladimiro Paleologu, protagonista dell 'uni­ca vittoria della giornata. Analo­gamente il materasso della sta­gione Niederrohrdorf, che ha vi­sto retrocedere dalla lega cadet­ta anche la sua seconda squadra, ha concluso la stagione come l 'aveva iniziata facendosi travol­gere dal Wollishofen. Sul trofeo che ha portato defezione di di­versi giocatori ticinesi riferirò nel prossimo articolo.
Titolo a parte era già tutto deciso, con il Lu­gano matematica­mente salvo. I ticine­si, incompleti, sono stati sconfitti dal Rüti

 

 

I grandi maestri di scacchi della storia e le loro frasi famose

  • Aaron Nimzowitsch

    Aaron Nimzowitsch

    “Cercate di acquisire a poco a poco la comprensione dei più importanti motivi posizionali, di strategia! E chi fra voi non gradisce le combinazioni, cerchi di amarle, di studiarle, fino a quando una miscela di gioco combinativo e posizionale vi regalerà successi, gioie ed emozioni di cui abbondano gli scacchi.”

  • Al Horowitz

    Al Horowitz

    “Una mossa cattiva può rovinarne quaranta ben giocate”

  • Aleksandr Alekhin

    Aleksandr Alekhin

    “Grazie agli scacchi ho temprato il mio carattere, perché questo gioco ci insegna ad essere obiettivi. Non si può diventare un Grande Maestro se non si impara a conoscere i propri errori ed i propri punti deboli, così come nella vita.”

  • Aleksej Dmitrievič Širov

    Aleksej Dmitrievič Širov

    “Il fatto che un incontro di scacchi che dura 7 ore ci permetta di giocare una grande, profonda partita non importa per nulla ai mass media.”

  • Alex Yermolinsky

    Alex Yermolinsky

    “Quelli come Karpov e Kasparov sono bravi giocatori, non fraintendetemi, ma quanto bravi sarebbero senza i loro allenatori, aiutanti, amministratori, cuochi, manager e guardie del corpo? Non lo sapremo mai!”

  • Alexander Cockburn

    Alexander Cockburn

    ”Il gioco degli scacchi è la pantomima di una storia di famiglia e del dramma di Edipo.”

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