Un gioco che in Ticino piace a tutte le età

Assieme a David Camponovo,

scacchista esperto, arbitro nazionale e organizzatore di tornei di lunga data, abbiamo fatto una carrellata sul mondo degli scacchi ticinese.

Come si presenta il panoramascacchistico cantonale?

È abbastanza positivo. I circoli non mancano sia nel Sottoceneri (Chiasso, Mendrisio, Lugano, Massagno) sia nel Sopraceneri (Bellinzona, Locarno, Biasca e Lodrino) e tutti quanti fanno parte della Federazione scacchistica ticinese. Sembra, a giudicare dall’interesse nutrito soprattutto verso i tornei giovanili, che gli appassionati siano in aumento. Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’enorme sviluppo che hanno avuto gli scacchi su internet. Non si contano più le piattaforme e ogni giorno vengono giocate centinaia di migliaia di partite nel mondo come nel Ticino (fatte le proporzioni). Questo secondo aspetto fa ovviamente concorrenza ai tornei tradizionali.

C’è stato un periodo d’oro in Ticino per gli scacchi?

Sì, soprattutto dalla metà degli anni Settanta e negli anni Ottanta, quando grazie al munifico sostegno della Banca del Gottardo, il Ticino diventò un importante punto di riferimento scacchistico lanciando il famoso Open internazionale scacchistico di Lugano dapprima, nonché la Challenge di Mendrisio e l’Open Ticino in seguito.

Quali sono le fasce di età maggiormente interessate?

Come detto, sono prevalentemente i giovani ad essere attratti dal gioco e, in particolare, quelli di scuola elementare e scuola media. Ma a scacchi si può giocare a tutte le età, tant’è vero che qua e là ci sono gruppi di animazione scacchistica riservati ai senior.

E i giovani che tipo di approccio hanno?

Sono molto intrigati e incuriositi dal gioco degli scacchi e spesso questo nasce nelle scuole.

Alle elementari il gioco degli scacchi viene insegnato?

In parecchi istituti scolastici, soprattutto nell’ambito dei corsi proposti dopo le normali lezioni, figurano pure gli scacchi, insegnati a principianti e iniziati quasi sempre da rappresentanti di questo o quel circolo scacchistico.

Quali grandi scacchisti sono transitati dal Ticino?

Grazie agli Open già citati, ma soprattutto alle olimpiadi di scacchi che in Svizzera per la prima volta si tennero a Lugano nel 1968, i campioni di scacchi che in passato sono transitati in Ticino sono stati parecchi: tra i più conosciuti non possono essere dimenticati Boris Spassky e Viktor Kortchnoi. Di recente a Lugano,per un paio d’anni c’è pure statoil talentuoso e giovane gran maestroitalo-americano Fabiano Caruana,col quale ho condiviso alcuni momentidi svago come una simpaticaserata al cinema a vedere Avatar. Questi campioni dedicano la vita agli scacchi come qualsiasi altro sportivo d’élite. Tra i ticinesi meritano senz’altro una citazione Plinio Bezzola, Silvano Branca e Claudio Boschetti e pure i più giovani Fabrizio Patuzzo, Aurelio Colmenares e Gabriele Botta. Questi ultimi tre sono pure diventati maestri Fide.

Quali sono i tornei più importanti che si svolgono in Ticino?

Ora come ora tra i tornei ticinesi che meritano di essere citati ci sono quelli organizzati da David Camponovo (dove in particolare spiccano il rinato Open di Lugano e il Memorial Barbero) e quelli promossi da Claudio Boschetti (tra i quali l’Open di Paradiso).

Tornei in corso firmati GdP

La grossa novità di quest’anno è l’organizzatore del 1° Grand Prix Scacchistico U16, di cui il GdP è mediapartner. Il Grand

Prix consta di 4 gare destinate ai giovani di scuola elementare e di scuola media. La classifica finale, che terrà conto dei due migliori

risultati, evidenzierà quali saranno stati i giovani più bravi. A gennaio ha avuto luogo la prima tappa a Massagno, il “XVI

Memorial Barbero”, dove si sono cimentati 80 giocatori. Le prossime tappe saranno:

  • domenica 20 marzo “II Festival scacchistico Juniores EspoTicino”, Bellinzona.
  • sabato 30 aprile “III Festival scacchistico Juniores Centro Breggia”, Balerna.
  • domenica 9 ottobre “III Festival scacchistico del Fumetto Palazzo dei Congressi”, Lugano.

Informazioni su tornei e club di scacchi:

www.scaccomatto.ch

www.fsti.ch

I grandi maestri di scacchi della storia e le loro frasi famose

  • Aaron Nimzowitsch

    Aaron Nimzowitsch

    “Cercate di acquisire a poco a poco la comprensione dei più importanti motivi posizionali, di strategia! E chi fra voi non gradisce le combinazioni, cerchi di amarle, di studiarle, fino a quando una miscela di gioco combinativo e posizionale vi regalerà successi, gioie ed emozioni di cui abbondano gli scacchi.”

  • Al Horowitz

    Al Horowitz

    “Una mossa cattiva può rovinarne quaranta ben giocate”

  • Aleksandr Alekhin

    Aleksandr Alekhin

    “Grazie agli scacchi ho temprato il mio carattere, perché questo gioco ci insegna ad essere obiettivi. Non si può diventare un Grande Maestro se non si impara a conoscere i propri errori ed i propri punti deboli, così come nella vita.”

  • Aleksej Dmitrievič Širov

    Aleksej Dmitrievič Širov

    “Il fatto che un incontro di scacchi che dura 7 ore ci permetta di giocare una grande, profonda partita non importa per nulla ai mass media.”

  • Alex Yermolinsky

    Alex Yermolinsky

    “Quelli come Karpov e Kasparov sono bravi giocatori, non fraintendetemi, ma quanto bravi sarebbero senza i loro allenatori, aiutanti, amministratori, cuochi, manager e guardie del corpo? Non lo sapremo mai!”

  • Alexander Cockburn

    Alexander Cockburn

    ”Il gioco degli scacchi è la pantomima di una storia di famiglia e del dramma di Edipo.”

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